16 marzo 2008

Scioglilingua made in England

Me lo chiedevo da quando ho iniziato a studiare inglese: se la nostra lingua, foneticamente semplice, arriva a delle crudeltà di articolazione pari ai "Trentatré trentini" e alle "tre tigri contro tre tigri", la lingua prediletta per le comunicazioni internazionali che livello di sadismo può raggiungere?
Una delle solite catene di Sant'Antonio che girano in Rete mi ha illuminata. Ovviamente si tratta di uno scioglilingua scherzoso, ma dà l'idea della complessità dell'inglese, a volte difficilissimo non solo per chi parla, ma anche per chi ascolta.
Leggete ad alta voce quello che segue. Pensate che un potenziale interlocutore potrebbe capirci qualcosa?

- Modulo principianti:
Tre Streghe guardano tre orologi Swatch. Quale strega guarda quale Orologio Swatch?
In inglese:
Three witches watch three Swatch watches. Which Witch watch which Swatch Watch?
2 - Modulo avanzato:
Tre streghe 'trans' guardano I cinturini di tre orologi Swatch. Quale strega trans guarda i cinturini di quale orologio Swatch
In inglese:
Three switched Witches watch three Swatch watch switches. Which switched Witch watch Which Swatch watch switch?
3 - Modulo per master:
Tre Streghe svedesi transessuali guardano I cinturini di tre orologi 'Swatch' svizzeri. Quale strega svedese transessuale guarda quale cinturino di quale orologio 'Swatch' svizzero?
In inglese:
Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch switches. Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch watch switch?

13 marzo 2008

Il 2D si fa 3D

Non sapete come rendere omaggio ai vostri idoli d'infanzia? Celebrateli riproducendo nel mondo reale le loro prodezze bidimensionali.
Partiamo da Ken Shiro, uno dei cartoni animati più violenti e apocalittici della storia: dalla Cina arriva una copia della sua splendida sigla iniziale. Non un normale "taroccamento": attori in carne e ossa e parrucche improponibili rendono la visione decisamente divertente.

Per gli appassionati di Super Mario c'è solo l'imbarazzo della scelta: meglio una splendida stop motion con i leggendari mattoncini Lego, un occhio spalancato sulla sua vita reale o una geniale rappresentazione scolastica?
O, perché no, una serie di divertentissime parodie:


Approposito di Lego: su Youtube sono presenti numerosi tutorial che spiegano come ricreare i propri beniamini con i mattoncini coloranti. Si può scegliere tra parecchie versioni di Super Mario, del suo Fungo, tartaruga e stellina o Sonic . Non resta che munirsi di un secchiello di versatili Lego.

10 marzo 2008

Immagina che i soldi siano gocce d'acqua...

Il social lending è da poco arrivato anche in Italia. Il nuovo servizio di prestiti monetari tra persone è offerto da Zopa. In Italia è stato lanciato un contest per trovare lo spot più indicato a far conoscere questa nuova opportunità, decisamente inconsueta e quindi avvolta nello scetticismo.
Non entro nel merito del servizio. Lo spot vincitore, un corto in 3D di Silvia Casali è molto ben realizzato graficamente. E anche il messaggio è degno di nota: "Immagina che i soldi siano gocce d'acqua"...
Davvero imperdibile.

7 marzo 2008

Un altro Sanremo è finito. Cosa ne rimane adesso?

A conclusione di un Sanremo per nulla memorabile, che cosa ci è rimasto?
Persistono le polemiche tardive che trascinandosi stancamente verso l'oblio fanno ancora discutere di una kermesse che ha forse ha fatto il suo tempo. Se togliamo il fondoschiena della co-vincitrice Lola Ponce, gli improperi mediatici lanciati dalla ex moglie di Gigi D'Alessio alla nuova e giovanissima fiamma Anna Tatangelo, se togliamo i bilanci deludenti e il plagio (vero? artefatto?) della Berté, che cosa rimane della 58esima edizione?

Ben poco. Io, che Sanremo l'ho seguito solo attraverso la Rete, non ho dubbi su cosa salvare: l'esternazione di Tricarico, uno degli artisti più bizzarri del panorama musicale italiano che non ama i paragoni con Rino Gaetano, ha portato una ventata di novità e ribellione al festival. E' bastata una "buona parola" pronunciata con tempismo hollywoodiano. Ed è seguito un fantozziano "90 minuti d'applausi" dal pubblico dell'Ariston.
Che abbiano premiato l'insulto, il coraggio o semplicemente hanno confuso quello "stronzo" amplificato dal microfono con un "grazie"?

Secondo Music Tv
Il più accreditato destinatario sembrerebbe essere Piero Chiambretti che, nell’uscire di scena, stava imitando l’incedere incerto e stralunato del cantante.

Molto rumore per nulla, comunque, poichè sembra che si sia trattato di una scommessa fra Tricarico e la Gialappa’s per cui l’interprete di Vita Tranquilla avrebbe dovuto pronunciare la parola stronzo sul palco dell’Ariston.
Esperimento simile a quello del Sanremo 2003, quando tutti i cantanti furono costretti a pronunciare a caso la parola situescion durante le loro esibizioni.
A Tricarico il La Stampa ha dedicato un bel pezzo: si scopre così che la canzone che lo ha reso celebre "Io sono Franceso" (per tutti "puttana la maestra") è dolorosamente autobiografica.
Suo padre era davvero morto quando aveva 3 anni. Che la sua reazione fosse dovuta a una totale insensibilità o fosse semplicemente un'infelice reazione d'impulso davanti a un lutto altrui, mi domano quanti altri danni abbia fatto visto il suo ruolo che, come si diceva un tempo, dovrebbe essere quasi una missione.

Che altro salvo di Sanremo? Ovviamente Max Gazzé, che riesce a portare sempre canzoni allegre e ironiche. Dopo "Una musica può fare" e "Il timido ubriaco", ecco "Il solito sesso".