In affitto o in attesa di comprare dei mobili "definitivi", siamo tutti passati da Ikea. A volte, anche se non eravamo del tutto convinti del nuovo acquisto, abbiamo pensato "vabbé, vediamo se è comodo, tanto costa poco..."e ce lo siamo trascinati alla cassa. E poi?
Va a finire che a un certo punto è tempo di separarsi da un mobile praticamente semi-nuovo ma che non vogliamo più. E dispiace, se non altro per questioni ambientali (oltre che economiche). Puoi mettere un annuncio, ma chi potrebbe comprare un mobile Ikea usato quando il nuovo costa poco di più? E a che cifra avrebbe senso venderlo? Senza contare il tempo che dovremo dedicare agli eventuali acquirenti, che vorranno visionare il mobile, tireranno sul prezzo, ci faranno perdere tempo per poi dirci "mi sa che lo compro nuovo".
Io ho optato per la strada più comoda e veloce. Con l'Ikea family (che hanno praticamente tutti, mica è una Visa gold!) si può usufruire del servizio di rivendita dell'usato. Dal lunedì al venerdì (non il sabato, come ho potuto verificare sulla mia pelle) si può riportare l'oggetto in negozio, montato e in condizioni decorose (anche di pulizia) e loro ti fanno un'offerta. Se l'accetti ti danno una carta acquisti dello stesso importo. Non serve lo scontrino, anche perché il mobile può essere stato comprato anche 10 anni prima. Non aspettatevi però di guadagnarci: anche se l'oggetto è perfetto ve lo valutano comunque meno del 50%. Io ho riportato due cassettiere, 52 euro a listino, mi sono state valutate 20 euro. Sempre meglio comunque di portare dei mobili semi-nuovi in discarica!
Per maggiori informazioni guardate ad esempio questo link relativo al negozio di Milano - San Giuliano: http://www.ikea.com/ms/it_IT/img/local_store_info/milano_sangiuliano/other/ritiro%20usato%20IKEA.pdf
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31 agosto 2013
25 marzo 2009
Ikea, arriva l'auto del futuro
Una notizia curiosa appena pescata da Repubblica.it. Ikea fa il suo debutto nel campo delle automobili.
Ecco l'auto dell'Ikea
Una low cost da pubblicità
Ikea entra nel mondo dell'auto low cost. La notizia, clamorosa, sta già facendo il giro del mondo perché l'annuncio è ufficiale e perché, per l'occasione, è stato anche aperto un sito web all'indirizzo http://www.roulez-leko.com con tanto di conto alla rovescia per il debutto della macchina, per ora avvolta da un telo. Il problema è uno solo: la data del debutto è fissata in pratica per il primo aprile... Ma non si tratta di uno scherzo perché la macchina esiste davvero, anche se non sarà in vendita: l'idea è tutta della filiale francese dell'Ikea che per la prossima campagna pubblicitaria si appresta a lanciare proprio una vettura, simboleggiando così in quest'auto “del futuro” tutti i contenuti dei mobili Ikea.
Il Tempo aggiunge dell'altro.
...si tratta di un modello "più a buon prezzo ed ecologico di altri, che permette una drastica riduzione dei consumi, costruito in modo adattabile a seconda delle merci trasportate e che dipende da una cooperazione con altri".
In molti stanno pensando a un bel pesce d'aprile. C'è chi scrive "IKEA Concept Car A Bad Swedish Joke?" e ipotizza che ognuno se la debba montare a casa: l'idea di un'auto venduta in comodi pacchi che ti assembli con la brugola sempre in dotazione francamente stuzzica la mia fantasia.
Probabile che si tratti di un fake. Una vettura ecologica, economica e che richiede la collaborazione degli altri mi ricorda qualcosa...
Massì, l'auto ecologissima dei Flinstones (notate i piedini degli occupanti) che forse ha ispirato la realizzazione di Human Car, la prima auto elettrica che si carica pedalando.
Però non mi spiego l'adattabilità "a seconda delle merci trasportate".
Mah, restiamo in attesa.
Intanto un risultato Ikea l'ha già ottenuto. Tutti oggi parlano della loro iniziativa e io - come chissà quanti altri - ho bookmarcato il sito col conto-alla-rovescia per scoprire di che si tratta.
Non so come sarà il risultato tecnologico di questa manovra. Dal punto di vista del marketing e della comunicazione è un case study. L'Ikea, del resto, non ci ha mai deluso (anche se in Italia osa molto meno che all'estero)...
Aggiornamento al 31 marzo, ore 16.20. L'auto è stata svelata. Sotto il telo non c'era nulla. Un'auto come quella descritta non esiste (in effetti l'adattabilità ai pacchi da trasportare mi lasciava perplessa). Però esiste il car pool. Chissà come andrà... La manovra di lancio era davvero originale.
10 febbraio 2008
Che mondo sarebbe senza Ikea?
Dopo un pomeriggio trascorso all'Ikea a esaminare cucine e a mangiare ottime torte dai nomi impronunciabili, ho pensato di dedicare un post alle pubblicità dell'azienda svedese: irriverenti o geniali, sono sempre degne di nota.
La mia preferita racconta la triste storia di una lampada pronta per il pensionamento:
A guardare gli spot Ikea caricati su Youtube, appare evidente che un tema è particolarmente caro alla casa madre. Indovinate quale...
Una pubblicità che vi fa capire perché nei Paesi nordici i figli abbandonino presto il nido...
Nel caso ci fosse qualche dubbio, "tidy up" vuol dire "riordina".
FlexibleLove è un mobile geniale ed ecologico che promette di assumere tutte le dimensioni e le forme desiderate dall'utilizzatore. Non male per del cartone riciclato. Lo inserisco in questa sezione perché il video è stato intitolato "Ikea killer":
Molti spot Ikea sono stati censurati per i loro riferimenti "espliciti". Gli svedesi, si sa - è un luogo comune soprattutto in Italia - sono di liberi costumi.
Inspiegabilmente, a cadere vittima dei "morigeratori" sono stati anche questi commercial, più casti di tanti altri che si vedono sulle televisioni pubbliche e private la domenica pomeriggio.
Misteri della censura...
La mia preferita racconta la triste storia di una lampada pronta per il pensionamento:
A guardare gli spot Ikea caricati su Youtube, appare evidente che un tema è particolarmente caro alla casa madre. Indovinate quale...
Una pubblicità che vi fa capire perché nei Paesi nordici i figli abbandonino presto il nido...
Nel caso ci fosse qualche dubbio, "tidy up" vuol dire "riordina".
FlexibleLove è un mobile geniale ed ecologico che promette di assumere tutte le dimensioni e le forme desiderate dall'utilizzatore. Non male per del cartone riciclato. Lo inserisco in questa sezione perché il video è stato intitolato "Ikea killer":
Molti spot Ikea sono stati censurati per i loro riferimenti "espliciti". Gli svedesi, si sa - è un luogo comune soprattutto in Italia - sono di liberi costumi.
Inspiegabilmente, a cadere vittima dei "morigeratori" sono stati anche questi commercial, più casti di tanti altri che si vedono sulle televisioni pubbliche e private la domenica pomeriggio.
Misteri della censura...
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