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22 febbraio 2008

Il potere nelle mani

Ho adorato "Il mio vicino Totoro". Dopo "Laputa" è il film che preferisco tra i capolavori dell'animazione di cui è costellata la lunga carriera di Hayao Miyazaki.
Visto che ho trovato lo schema, il mio primo amigurumi sarà molto probabilmente dedicato al simbolo dello studio Ghibli.
La foto la trovate in quest'album: appartiene a una mamma particolarmente creativa e abile con l'uncinetto. I bellissimi lavori che vedete in questa pagina sono stati da lei ideati appositamente per i suoi figli, fan di Totoro. Il suo album è un piacere per gli occhi e una valida fonte d'ispirazione.

E sempre sugli amigurumi, ecco un video pescato in youtube che spiega come realizzare una palla (con gli occhi) all'uncinetto.

Torniamo al tema del post. Perché "Il potere nelle mani" quando avrei potuto intitolarlo "Ancora amigurumi"? La risposta è semplice. Navigando nei siti di uncinetto, mi sono imbattuta negli origami, una mia vecchia passione un po' ingrata (nel senso che nonostante la mia buona volontà non sono mai riuscita ad andare oltre l'aeroplanino).

Che cos'hanno in comune uncinetto e origami? Un aspetto che ai miei occhi è particolarmente rilevante: sono un ottimo esempio di quello che si può ottenere con materiali semplicissimi (filo in un caso, un foglio di carta nell'altro) e una buona dose di manualità, tecnica e creatività. E tantissima pazienza, a condire il tutto. E' splendido vedere una tua realizzazione che prende forma piano piano, passo dopo passo. Ed è affascinante non conoscere il prodotto finito fino alla conclusione. Prendiamo un origami: anche a poche pieghe dalla fine, quello che dovrebbe essere un gattino appare come una scatoletta accartocciata o una barchetta sbilenca. Eppure bastano poche mosse per far spuntare coda, zampe e muso.
Ecco in questo video una carrellata dei più significativi lavori di Kamiya Satoshi, genio dell'origami. Seguite il filmato fino alla fine, ne vale la pena.

6 febbraio 2008

Amigurumi, crochet me!

L'altro giorno, alla ricerca di modelli da realizzare all'uncinetto, ho per caso aperto il fotoalbum di una ragazza giapponese. Mi si è aperto un mondo. I centrini e le tendine sono ormai storia passata: mi sono votata agli amigurumi.
Qualche breve ricerca in Rete ed ecco quello che ho scoperto. Gli amigurumi (lett. "bamboline fatte a maglia o all'uncinetto") sono dei pupazzetti artigianali con una peculiarità: "they are typically cute animals", spiega Wikipedia internazionale. Insomma, sono adorabili e "puccettosi".
Ecco alcuni esempi.
In Giappone si sono trasformati in un bel business: le Hellokitty girls che non sanno neppure tenere l'uncinetto in mano, possono comprare un amigurumi già bello e pronto in un qualsiasi negozio, anche online. Ce ne sono di splendidi e il commento più ricorrente è quasi scontato: "they're so cute!".
Che ci sia l'influenza degli amigurumi dietro ai "Puchuu" del folle mondo di Excel Saga? Per chi non li conoscesse, si tratta di alieni conquistatori pericolosissimi, dotati di un'arma temibile: la "pucciosità". Sono così carini che nessuno, tranne la protagonista, è in grado di torcergli anche un solo pelo.

E, in tema di "pucciosità", che fine ha fatto Poochie, la cagnolina (cocker?) dalle orecchie rosa shocking che ha spopolato negli anni Ottanta? Com'è possibile che in Giappone non le abbiano innalzato un monumento?