Cercando informazioni su "The old man and the sea" del 1999 (di Aleksandr Petrov, uno spettacolare "dipinto animato" premiato con l'Oscar come migliore corto d'animazione), ho trovato un interessantissimo articolo ricco di video embeddati sui cent'anni del cinema d'animazione russo. Purtroppo "The old man and the sea" in bassa risoluzione perde tutto il suo fascino. Speriamo facciano un cofanetto di dvd in occasione del centenario... Ecco il link:
Alcuni già li conoscevo ("La regina delle nevi", ad esempio, era uno dei cartoni che mi hanno accompagnato durante l'infanzia); altri li ho scoperti grazie a questo articolo e molti li devo ancora vedere (sono davvero tantissimi). Un ringraziamento all'autore, Marcello Brignone, per un lavoro di selezione, raccolta e analisi davvero notevole.
Un'immagine da "The old man and the sea" (non è la locandina, il corto ha davvero questo stile. Oscar mica per niente...)
Bellezza a tutti costi, ma in chiave ultramoderna, addirittura virtuale: Cubic Tragedy è una breve animazione 3D, decisamente geniale, di Ming-Yuan Chuan, uno studente della National Taiwan University of Science and Technology. Protagonista una donna "virtuale" che ricorre alla CG per farsi qualche ritocchino. Peccato che i lifting fai da te non siano proprio semplici e il tasto "undo" annulli solo l'ultima operazione. Disastro annunciato. Animazione ben realizzata, splendida ambientazione, idea geniale (forse ispirata da qualche macchinoso programma di computer graphic?) con un finale per nulla scontato
Cubic Tragedy è stato premiato nella sezione cortometraggi al Siggraph 2005.
Li ho scoperti da poco, ma li trovo geniali sia per le storie assurde che per l'aspetto (e le espressioni) che hanno dato ai protagonisti. Sono gli Usavich. Ecco cosa ne dice Qoob:
Kirenenko e Putin sono due conigli cresciuti in cattività in un Gulag russo. Non avendo speranza di scappare come passeranno le loro giornate in quella piccola cella? Costanti battaglie con le guardie si trasformani in una rivoltosa quanto divertente commedia in questa unica produzione della Kanabian Graphics.
Che si tratti di una produzione giapponese, è facile capirlo: i conigli rispecchiano una serie di convenzioni che qualsiasi appassionato di manga e anime conosce bene. Applicate al 3D, però, si trasformano in qualcosa di inedito. Per non spoilerarvi la serie, che troverete su Youtube, ecco un remix da non perdere:
Avez vous déjà vu è una serie televisiva animata creata da Pierre-Alain Bloch. Gli episodi sono cortissimi e presentano storie sempre diverse (alcune più belle, altre meno) con alcuni personaggi ricorrenti, come il cagnolino Poppi, il pestifero Toto (che parla in francese così velocemente da risultare incomprensibile), uno stressatissimo Grodzilla e gli adorabili Toupoutous (stile Puchu in Excel saga). Non solo il classico 2D: le tecniche sono molto varie e alcuni episodi cercano chiaramente di sperimentare nuovi linguaggi. Ecco una selezione (non esaustiva, gli episodi sono davvero troppi!) dei miei preferiti.
Avez vous déjà vu un crime pas parfait du tout?
avez vous deja vu Poppi qui imite un vieux tacot?
Avez vous deja vu un nouveau venu au pays des toupoutou?
Avez vous deja vu Grodzilla à la mer
Avez vous deja vu Cendrillon qui prend l'avion?
In Francia questi corti sono seguitissimi e in Rete non mancano i cloni degli episodi originali o nuove versioni amatoriali. Eccone un esempio
Un nuovo cartone per Heidi Su Italia1 la saga della bimba svizzera Un tv movie di animazione per raccontare la storia della piccola orfanella a cui "sorridono i monti": è Heidi, in onda in prima visione tv il 17 giugno alle 21:10 su Italia1. Tradotto in 50 lingue, venduto in più di 100 milioni di copie nel mondo, il romanzo scritto da Johanna Spyri nel 1880 sulla storia della bimba svizzera è ancora oggi uno dei più celebri, inesauribile fonte anche per la tv.
Molto più magra, molto meno "puccettosa", con lentiggini al posto delle gote rosate. L'Heidi del nuovo millennio non può reggere il confronto con quella passata. Serviva davvero questo nuovo look? Che c'era da aggiungere alla splendida serie coprodotta da Giappone e Germania (lo sapevate?) negli anni Settanta?
Shaun the Sheep è la nuova animazione in stop-motion della Aardman Animations,uno dei migliori studi di animazione, premiato anche con l'Oscar. Se il nome non vi dice molto, di più vi diranno le sue creature (di plastilina) più celebri: Wallace e Gromit.
Anche Shaun è realizzato con la plastilina ma in Italia è praticamente sconosciuto (a dimostrazione di ciò provate a cercarlo in Wikipedia Italia. Delusi?). Peccato, perché l'animazione è impeccabile e le storie, brevissime, sono divertenti e mai scontate. Per chi volesse scoprirlo, uno dei primi episodi della serie
Trovo particolarmente interessante il personaggio del cane Bitzer, l'addetto al controllo delle pecore. Non è il "migliore amico dell'uomo", ma ha i difetti e i pregi di ogni lavoratore che riveste un ruolo che non gli calza a pennello. Cerca il riposo e lo svago in ogni occasione, ama il suo padrone ma non tanto da rimanergli sempre fedele ed eseguire i suoi ordini a scapito proprio o del prossimo, è pronto a scodinzolare di fronte a chiunque gli lanci un bastone o una palla e gli dia un po' di attenzione. Insomma, il contrario dell'ormai inflazionato Fido...
In questo periodo sto leggendo “I Simpson e la filosofia” e una notizia sulla famiglia più scalcagnata delle sit-com mondiali cade proprio a fagiolo.
La Reuters Uk ha diramato la notizia della loro messa al bando in Venezuela. Il motivo non è così inaspettato: i Simpson avrebbero una cattiva influenza sui bambini. Nella programmazione mattutina, al loro posto, nella fascia delle 11 è stato inserito il morigerato Baywatch.
A richiederne l’eliminazione è stato niente meno che il Conatel, l’autorità garante delle telecomunicazioni venezuelane, a seguito delle numerose proteste degli spettatori.
La notizia merita qualche riflessione. Tralascio i miei dubbi sul candore del divieto e su possibili chiusure culturali o spinte autarchiche – sempre più tv stanno ritrasmettendo vecchie serie statunitensi o soap-opera latino americane, raramente consigliate dai pedagoghi; quello che mi fa riflettere è la fascia oraria di trasmissione.
Un pregiudizio diffuso purtroppo anche in Italia associa i cartoni animati ai prodotti per i bambini. I Simpson non sono dei cartoni per la prima infanzia. Sono una feroce satira sociale, ricca di riferimenti alla cultura popolare e a quella più dotta che non tutti riescono a cogliere. L’orario mattutino, come del resto anche quello pomeridiano, non è indicato. Negli Stati Uniti la Fox trasmette i Simpson nel prime time, conferendogli l’autorevolezza (e il pubblico adulto) delle grandi produzioni. Forse il problema non è l’anima diseducativa dei Simpson, ma l’ignoranza che porta a considerarli un’opera per bambini.
Non sapete come rendere omaggio ai vostri idoli d'infanzia? Celebrateli riproducendo nel mondo reale le loro prodezze bidimensionali. Partiamo da Ken Shiro, uno dei cartoni animati più violenti e apocalittici della storia: dalla Cina arriva una copia della sua splendida sigla iniziale. Non un normale "taroccamento": attori in carne e ossa e parrucche improponibili rendono la visione decisamente divertente.
Approposito di Lego: su Youtube sono presenti numerosi tutorial che spiegano come ricreare i propri beniamini con i mattoncini coloranti. Si può scegliere tra parecchie versioni di Super Mario, del suo Fungo, tartaruga e stellina o Sonic . Non resta che munirsi di un secchiello di versatili Lego.
Il social lending è da poco arrivato anche in Italia. Il nuovo servizio di prestiti monetari tra persone è offerto da Zopa. In Italia è stato lanciato un contest per trovare lo spot più indicato a far conoscere questa nuova opportunità, decisamente inconsueta e quindi avvolta nello scetticismo. Non entro nel merito del servizio. Lo spot vincitore, un corto in 3D di Silvia Casali è molto ben realizzato graficamente. E anche il messaggio è degno di nota: "Immagina che i soldi siano gocce d'acqua"... Davvero imperdibile.