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28 luglio 2008

Maiale dal muso di scimmia: fake o realtà?


Sta facendo scalpore l'immagine del maialino cinese con il muso da scimmia. L'animale ha perfino delle zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori, che lo portano a saltellare invece di zompettare normalmente. I suoi padroni sembra lo vogliano allevare per vedere le sue fattezze da adulto (sempre che l'animale riesca a sopravvivere con le sue evidenti malformazioni).
In tanti si domandano se sia vero oppure sia il frutto di una manipolazione con photoshop. Certo, in periodo di "taroccamenti" facilitati dalle nuove tecnologie, la certezza delle informazioni non si può mai dare per scontata.
Ma vedendo il livello di definizione, soprattutto dei peli del contorno muso, viene difficile pensare a un fotomontaggio. Nel caso sia così, complimenti al grafico burlone...

11 luglio 2008

Niente carne di cane per le Olimpiadi

In Cina si mangia carne di cane. Pensavate fosse una leggenda metropolitana, un luogo comune al pari dei comunisti che mangiano i bambini? Se è così, vi sbagliavate.
La mia coscienza animalista ha urlato leggendo questo:
Roma, 11 lug. (Apcom) - Via la carne di cane dai menu di Pechino per tutto il periodo delle Olimpiadi, è il diktat del governo cinese a hotel e ristoranti della capitale. Oltre a svelare quanto veritiera sia una delle leggenda più diffuse sul paese del dragone, quest'ordine, scrive il Financial Times, rappresenta l'ennesimo sforzo del regime comunista per dare al mondo un'immagine della Cina il più accattivante possibile. Anche ad animalisti e cinofili che potrebbero inorridire di fronte alle abitudini gastronomiche locali.

La nuova norma è stata chiaramente inserita con il dovuto low-profile nella lista di norme alimentari e igieniche che dovranno seguire in particolare gli esercizi più vicini alle strutture olimpiche. I pechinesi - intesi come gli abitanti della capitale cinese e non come i cani da salotto tanto amati in Occidente - dovranno quindi rinunciare a quello che è considerato uno dei piatti più prelibati.

Anzi, i camerieri dovranno cercare di suggerire "pazientemente" altre opzioni ai clienti che cercheranno di ordinare carne di cane, ha detto il vice-direttore dell'ufficio turistico di Pechino. La carne di cane, conosciuta in cinese come "xiangrou" o "carne fragrante", è amata in particolare per le sue presunte qualità rigeneranti.

Anche la Corea del Sud, per le Olimpiadi del 1988, aveva vietato la vendita di carne di cane e con una legge aveva vietato in generale la vendita di "cibo dall'aspetto disgustoso". Dopo le Olimpiadi, chiaramente, per il migliore amico dell'uomo tornerà il rischio di diventare la portata principale di un banchetto.

Dopo la zuppa di tartaruga (per giunta a rischio d'estinzione), i serpenti nei liquori e tutte le aberrazioni sostenute dalla medicina tradizionale, ci si può stupire che in pentola ci finisca anche Fido?

16 giugno 2008

Portachiavi con pesce rosso (momentaneamente) vivo

Spero che sia una trovata in stile "Bonsai Kitten" ma ho il timore che sia vera. In Cina, in occasione delle Olimpiadi, stanno vendendo dei portachiavi con all'interno dei pesciolini rossi. A meno che l'acquirente, mosso a pietà, non li liberi quanto prima, la loro sorte è segnata. La denuncia su WeirdAsianews.
Che in Cina non ci sia rispetto per i diritti degli animali lo dimostra questo ennesimo abuso. Nel quartiere di Qingdao i venditori stanno vendendo portachiavi a forma di cuore con all'interno un pesciolino rosso vivo. Dal momento che sono totalmente sigillati, il pesce non ha modo di respirare e nutrirsi. Può vivere solo poche ore. Ovviamente non si tratta di un gadget originale delle Olimpiadi, ma viene venduto con il simbolo dei Giochi
.

Rimango sempre inorridita davanti alla mancanza di rispetto per le altre forme di vita, anche le più piccole e fragili. Il tutto per puro guadagno economico.
Recentemente ha fatto scalpore la denuncia di una donna che uccideva criceti, conigli, gamberi ed altri piccoli animali schiacciandoli con i suoi tacchi. Li filmava e vendeva la loro agonia agli appassionati del genere. Ma i soldi - o meglio la mancanza di moralità e di scrupoli - ci hanno abituato a vicende anche peggiori, che coinvolgono bambini, anziani, donne e uomini di tutto il mondo. Dove c'è una vittima c'è sempre un carnefice...

7 aprile 2008

Aspirante suicida naturista? No, semplice manichino

Ha scatenato il panico appendendo al cornicione di un grattacielo alcuni manichini nudi, che la folla ha scambiato per aspiranti suicidi esibizionisti. Sotto accusa è finito l'artista di Shanghai Liu Jin e la sua opera "Wounded Angels" (Angeli feriti).

Alcuni passanti, non rendendosi conto della finzione, hanno pensato a degli uomini pronti a gettarsi nel vuoto. Un'anziana è stata addirittura ricoverata in ospedale per un attacco cardiaco dovuto allo shock. I centralini della polizia sono stati tempestati di chiamate. "Quando siamo arrivati con i vigili del fuoco abbiamo scoperto che erano solo dei manichini" è stato il commento di un portavoce.

Voi ci sareste cascati o avreste riconosciuto l'inganno?