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28 gennaio 2009

"Tropical Extravaganza" e altre curiosità sui fiori...


Gli appassionati di orchidee dovrebbero darsi tutti appuntamento nei famosissimi Kew Gardens: dal 7 febbraio all'8 marzo si terrà infatti la "Tropical Extravaganza", una mostra dedicata alle orchidee e ai fiori esotici. Ecco il programma...
Una curiosità: i Kew Gardens sono provvisti di archivi decennali con le date delle fioriture. In passato sono stati portati a prova del surriscaldamento globale.
Ma c'è una novità. L'inverno quest'anno è stato così rigido da aver ritardato l'apparizione dei bucaneve, primo segnale dell'arrivo della primavera.
La cronaca dell'evento la lascio all'articolo del Guardian intitolato "Blooming late: chilly winter delays snowdrops"

27 gennaio 2009

Dai voce alle tue piante

Se le piante potessero parlare sarebbe decisamente più semplice prendersi cura di loro. In Giappone non hanno ancora dotato le petunie e i cactus della facoltà di parola, ma ci si sono avvicinati parecchi con un vaso particolarmente "espressivo".
Le vostre piante non vi potranno urlare che hanno sete, ma in compenso vi terranno il muso.

Si chiama "Digital pot" e non è altro che un vaso dotato di vari sensori che permetteranno di conoscere condizioni del suolo e dell'acqua, umidità e temperatura. Basterà collegarlo via Usb al computer perché tutte queste informazioni vengano elaborate per capire la condizione della pianta. Nel caso l'abbiate troppo inzuppata, ci penserà il vaso stesso a porre rimedio. Insomma, geniale.
Il design è di Junyi Heo, può piacere come non piacere. Personalmente lo trovo troppo simile a una lampada della Philips o peggio ancora a una radiosveglia della Sony per innamorarmene. Forse avrei preferito un contenitore dalla forma più tradizionale (ovviamente dotato di display). Tralasciando l'estetica, è di certo un salvagente per chi coltiva o tenta di coltivare piante particolarmente delicate. Ma basterà un aggeggino elettronico per far affiorare il pollice verde nascosto in ciascuno di noi? E quanto sarà il prezzo? Al momento non sono riuscita a scoprirlo.
Visto che siamo in tema, ricordo anche il "vaso che respira". Tanto per ricordare a tutti che le piante, anche se non sporcano e non si lamentano, sono degli esseri viventi a tutti gli effetti

21 gennaio 2008

Attenzione ai combattenti delle aiuole!

Dalla Rete un tam tam sotterraneo ha lanciato un nuovo movimento sovversivo: quello dei Guerrilla gardening. C'è di che averne paura: un gruppo di amanti del verde, armati di piantine e badile, scivolano tra le vie della città con il favore delle tenebre per... risistemare le aiuole incolte e abbandonate a se stesse.

La prossima volta che al mattino, a sorpresa, trovate agghindato a festa lo spartitraffico davanti a casa, non date per scontato che sia stata un'accortezza della vostra Giunta comunale.

Sorge spontanea, a questo punto, una domanda: perché?

La risposta sul sito Guerrillagardening.it è molto chiara: un'aiuola è molto di più di quello che appare a una rapida e superficiale occhiata.



"E'insegnare educazione civica in un modo nuovo e divertente ai bambini che vedranno i colori delle vernici sulla pietra.
E' regalare un po' di nuova meraviglia agli anziani che attraverseranno il nostro piccolo vialetto.
E' autofinanziare il nostro diritto al benessere.
E' mandare nuovamente un segnale nei fatti, ben fatti, a quella classe politica che non rappresenta i propri bisogni. Anche quello di vedere qualcosa di bello intorno a sè".

Se volete aderire al movimento dei Guerrilla gardering, ecco il link