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7 dicembre 2012

Idea regalo fai da te: torte in bottiglia

Ho scoperto una nuova moda in fatto di regali fai da te per appassionati di torte, biscotti e affini. Eccolo:
Di che si tratta? E' una bottiglia di vetro con all'interno tutti gli ingredienti che servono per fare una torta o - in questo caso - dei biscotti. Questi:
Si tratta solo di raccogliere a strati tutti gli ingredienti che servono, già dosati, e il destinatario dovrà solo schiaffarli in una ciotola, aggiungere latte, uova e burro come da ricetta e cucinarli.
E' un'idea molto carina per un regalo originale e che parli di voi soprattutto nel caso scegliate una ricetta che amate particolarmente o che addirittura avrete ideato.

Per chi si vuole cimentare ecco un po' di link utili:
http://www.bakerella.com/mix-things-up/
http://www.sunset.com/food-wine/holidays-occasions/quick-bread-in-a-bottle-00400000015937/#

6 febbraio 2009

The Toy Society

Ho scovato una splendida iniziativa in Rete: si chiama Toy Society e si propone di realizzare a mano dei giocattoli e di lasciarli in giro per la città, in cerca di un proprietario.

Ecco il loro "manifesto programmatico":
The Toy Society is a small project spreading the love throughout the streets. Nothing to it really just a bunch of handmade toys looking for a nice home.

What started as a small street art project in Australia is slowly spreading around the world.

Should you come across a member of The Toy Society on your travels collect them up and take them home with you! But don't forget to let us know about it here.

thetoysociety@gmail.com

Indovinate un po' che Paese manca ancora all'appello? Se volete rimediare alla lacuna, andate sul sito http://www.thetoysociety.blogspot.com/: capirete meglio il progetto e potrete richiedere tutte le informazioni che riterrete necessarie. Regalare un sorriso a un bambino (ma anche a un adulto, chi può dirlo...) vi costerà solo un po' del vostro tempo

10 dicembre 2008

Cosa bolle in negozio?



Arriva il Natale e milioni di italiani, fedelissimi al più sacro insegnamento di questa festa, si dedicano anima e corpo allo shopping estremo. A Milano via Torino in questi giorni è un brulicare di gente rimbecillita dalle vetrine decorate con ghirlande, cristalli di neve, luci come se piovessero... Di Babbi Natale se ne vedono pochi in giro, forse sono troppo tamarri e nazional popolari. Quest'anno il Natale è decisamente più chic.
Anche la pubblicità televisiva mi aiuta a capire le tendenze regalo di quest'anno. Le consolle di gioco la fanno da padrone. XBox, Wii e PSP3 continuano a martellare il pubblico coi loro spot, tanto da scatenare quesiti esistenziali nei giovani, come "Psp3 o X-Box 360?". C'è poco da sfottere... Io mi regalerò la WiiFit.
Alla Fnac le idee regalo spaziano da invitanti cofanetti cinematografici (da Mel Brooks a Buster Keaton passando per Jacques Tati) a novità tecnologiche o pseudotali (nel senso che circolano da tempo ma solo ora sono accessibili al grande pubblico).
Ho rivisto il mio robottino Roomba, anche nella versione lavapavimenti, e ho visto finalmente dal vivo e in funzione il coniglio Nabaztag.
Ho scoperto anche dei peluche (o qualcosa che ci si avvicina) che non conoscevo:
gli Skelanimals. Il pay-off recita "Anche gli animali morti hanno bisogno d'amore".
Pinko, brand da sempre attento a coniugare femminilità, stile e ironia, ha lanciato in italia un nuovo progetto ricco di “dark humor”. Sono loro gli skelanimals: una linea esclusiva di capi e accessori caratterizzati da dolci animaletti che - per distrazione o imprudenza- sono “passati a miglior vita” e che adesso tornano, alla ricerca di amore. Ogni personaggio ha una buffa storia legata alla propria “uscita di scena”. Creati dal disegnatore Mitchell Bernal e accompagnati dal motto “Dead Animals Need Love Too” questi personaggi hanno spopolato in america diventando un vero e proprio fenomeno di culto grazie all’incredibile mix di tenerezza e sarcasmo. Un modo simpatico per esorcizzare la negatività e riscoprire la spiritualità degli animali, il tutto con affetto e tanta ironia. Occorre essere ironici e teneri per apprezzare la collezione Skelanimals. Questi simpatici animaletti cercano una casa con qualcuno di speciale pronto a regalare loro coccole e sorrisi, amano persone con un cuore caldo e accogliente e adorano guardare con te accoccolati sul divano un film dell’ orrore; Ognuno di loro ha il suo film preferito

Dopo una simile premessa sono costretta a dire che li adoro, o un'accusa di scarso senso dello humor sarebbe scontata. In realtà li trovo un'occasione mancata. Potevano essere uno strumento per sensibilizzare su determinate questioni, come sull'abbandono o sull'uccisione degli animali. Un po' come i Giantmicrobes. Si sarebbe potuto adottare un orso "morto" per l'estrazione della sua bile in Cina. Oppure un cane investito perché un padrone lo aveva abbandonato in autostrada. Certo, le loro storie non sarebbero state più "buffe", ma avrebbero avuto un senso. Così sono solo marketing.
Insomma, i Skelanimals sono solo dei gusci vuoti, con tanta forma e poca sostanza. Molto modaioli, insomma. Ne sentivamo davvero la mancanza?