27 luglio 2009

Come far durare più a lungo un tatuaggio

Di recente in pausa pranzo si è discusso di tatuaggi. Una collega raccontava di non aver il coraggio di ripassare il tatuaggio che ha sul piede perché si ricorda ancora a distanza di anni il male che le aveva causato la realizzazione.
Il tatuaggio che ho sul polso ha più o meno la stessa età del suo (viaggiamo sul decennio) ma è molto più nitido e definito.
Poniamo caso che il tatuatore faccia uno splendido lavoro, utilizzando i migliori materiali nel massimo rispetto delle norme igieniche. Poi che succede? Succede che da quel momento in poi la sopravvivenza del vostro tattoo dipende solo da voi.

Ho provato a fare una ricerca in internet (con lingua italiana) e sono rimasta stupita di quanta poca letteratura ci sia sull'argomento. In tutti i link che ho aperto non si parlava della "manutenzione" del tatuaggio, se non nel periodo immediatamente successivo alla realizzazione. I soliti consigli che chiunque abbia fatto un tatuaggio sa molto bene: tenerlo pulito, idratato, non staccare le croste, non fargli prendere sole per i primi mesi, ecc. ecc.
E dopo i primi mesi che si fa? Ho trasferito la mia ricerca su Google.com e ancora una volta sono rimasta stupita dalla scarsezza di risultati.
In compenso ho scovato una valanga di immagini curiose...


Dopo lunghe ricerche, ho trovato quello che cercavo. Mi sono quindi decisa a scrivere un post sull'argomento, sperando possa essere utile a tutti coloro che vogliono mantenere vivido il più a lungo possibile il loro tatuaggio. Un post "di servizio" ( chiamiamolo così) sulle tecniche "antinvecchiamento" per tatuaggi.

Consiglio n° 1: scegliete con cura il punto in cui farlo
Col passare degli anni il corpo si modifica: cellulite, cuscinetti, smagliature, rughe... è l'ineluttabile scorrere del tempo. Un tatuaggio collocato su polsi, piedi, caviglie, polpacci, e - in misura minore - bicipiti e schiena rischia meno di mutare forma e aspetto. Lo stesso non si può dire di pancia, stomaco, glutei o cosce...

Consiglio n° 2: tanta idratazione
Il tatuaggio è parte integrante del nostro corpo, a differenza di un piercing, e col tempo cambia forma e aspetto: si dilata, si restringe, si raggrinzisce e arriva a sembrare spento e "stanco". Col passare degli anni la pelle infatti diventa più secca, con inevitabili effetti sul tatuaggio. Nulla di grave, basta applicare regolarmente crema idratante.

Consiglio n° 3: mantenere il corpo tonico e in salute
Sembra ridicolo un consiglio simile: la cura del proprio corpo dovrebbe essere buona norma anche per coloro che non hanno un tatuaggio.
Diciamo però che se avete preso o perso peso o tono muscolare, è scontato che il vostro tatuaggio abbia cambiato aspetto. Alimentazione regolare, riposo ed esercizio fisico manterranno in forma corpo e - con lui - tatuaggio.

Consiglio n° 4: evitate il sole
I raggi UV possono danneggiare la pigmentazione del tatuaggio. Questo è particolarmente evidente nelle due settimane appena successive alla realizzazione di un nuovo tatuaggio, ma il rischio si mantiene per tutta la sua vita.
In generale comunque la pelle dovrebbe essere protetta dal sole. Ma nel caso del tatuaggio il fattore protettivo dovrebbe essere almeno pari a 30. Ancor meglio degli indumenti di stoffa leggera. Ma tra un tatuaggio da ripassare e una vita in maglietta al mare, forse è preferibile la prima opzione...

Consiglio n° 5: mettete in conto di farlo ripassare prima o poi...
Quasi tutti i tatuaggi perdono un po' del brillante colore iniziale. Non è evitabile, dal momento che a renderlo leggermente meno marcato è lo stesso sistema immunitario che combatte il materiale estraneo immesso nel corpo (ovvero l'inchiostro). Ringraziatelo, se il vostro sistema immunitario non si comportasse in questo modo, avreste dei problemi ben più grossi di un semplice tatuaggio scolorito.


In conclusione, potrebbe essere necessario fare visita ogni tot anni al vostro tatuatore. Ma visto che a volte non si tratta propriamente di una visita di piacere, cercate di prendervi cura del vostro tatuaggio...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, grazie per il tuo post è esattamente quello che cercavo!

Un solo chiarimento se puoi, come si può contrastare la perdita di nitidezza di un tatuaggio? Io vorrei farmi una scritta e la mia paura è che con il tempo, più che sbiadire perda di qualità come nitidezza, che si sfochi, non so se mi sono spiegato bene... ci sono soluzioni o prevenzioni, scelte sul posto da fare... ecc

Grazie, Andrea

Lavitaetuttaunclick ha detto...

Il tatuaggio è una parte del tuo corpo e come tale aspettati che si trasformi nel corso del tempo. Se un tatuaggio è fatto bene, con buoni materiali, lo vedrai nitido per anni. Ovviamente però molto dipende da te e da come ti comporti. Il sole ad esempio fa male anche al tatuaggio, quindi dovresti proteggerlo con la crema o coprirlo del tutto. Prima o poi metti in conto di ribatterlo (ad esempio dopo una decina d'anni). Tornando alla tua domanda, immagino che il tuo dubbio sia dovuto ad alcuni tatuaggi che avrai visto e che sembrano "scoloriti". Quello è un effetto appunto o del tempo o di altri fattori(materiali scadenti oppure infezioni in fase iniziale o sole preso troppo presto oppure una rimozione non completata).
Se vuoi che la tua scritta sia leggibile anche a distanza di tempo (e non la vuoi ripassare tra qualche tempo) falla in una posizione dove dimagrendo o ingrassando non si modifichi più di tanto (quindi se hai dei punti dove tendi ad accumulare o perdere grasso più facilmente di altri, evitali) e che sia facilmente copribile in estate per non esporla troppo al sole. Poi non scegliere un font troppo arzigogolato, più lo fai piccolo e complicato e più c'è il rischio che sia meno leggibile.