23 novembre 2012

Fai da te con cannucce...

Odio novembre. Le giornate sono corte, reagisco all'abbassamento delle temperature mangiando come un lupo per poi entrare in fase letargica come un orso, mi alzo tardi e quando finisce l'orario di riposo in condominio il sole è già tramontato. Fa freddo, spesso piove, la voglia di uscire in moto è prossima allo zero. L'aspetto positivo è che ho più tempo per vedere che succede in Rete. E così zampettando qua e là come spesso mi capita mi sono imbattuta in questo:

Una lampada di cannucce! Mi ero dimenticata della loro esistenza, ma le uso più spesso di quanto me ne renda conto.
Ho scoperto che esiste addirittura un sito che si chiama Cannuccia.it, ricco di informazioni sull'origine di questi prodotti:
Oggetto assai comune ma dalla storia curiosa, la cannuccia, a differenza di quello che ci si potrebbe aspettare, ha origine milioni e milioni di anni fa, probabilmente, addirittura presso il popolo Sumero. Questo popolo era infatti noto per la produzione di una particolare birra particolarmente densa e torbida, per poter bere questo terimile minestrone, dunque, i sumeri avrebbero inventato un metodo: utilizzare gli steli cavi di alcune graminacee per bere, questo avrebbe impedito di venire in contatto con residui e pezzi di malto dal gusto decisamente orrido.
Il brevetto risale addirittura al 1888. Vi rimando al sito per un'appassionante lezione di storia della cannuccia: http://www.cannuccia.it/storia-della-cannuccia.cfm

A livello di marketing stanno cercando di rilanciarle in varie forme. Alcune rivisitazioni sono davvero curiose, come quella del video che vi propongo qui:

Passo alla parte pratica. Le cannucce sono il materiale ideale per i progetti di upcycling: costano poco, ne buttiamo in quantità industriali dopo una qualsiasi festa, sono colorate, leggere, non biodegrabile. Come si possono usare?
Ecco un po' di idee che ho pescato qua e là.

Lampadario
Magari non è l'oggetto di design che tutti vorremmo metterci in casa, ma come si diceva le cannucce sono leggere e possono essere sfruttate per ricavarci dei paralumi. Come questi:
Il link ai progetti:
http://the3rsblog.wordpress.com/2011/04/26/project-27-week-29-white-straw-chandelier/

http://the3rsblog.wordpress.com/2010/11/12/project-5-week-5-large-straw-pendant-light/

Ghirlanda
Ebbene sì, c'è chi le ha usate pure per farsi delle ghirlande da attaccare alla porta:
 Mah, forse sotto le feste, con delle cannucce bianche e rosse... Per chi si vuole cimentare nel progetto (poi segnalatemi il link ai vostri lavori, soprattutto se riuscite a fare di meglio, e ci conto!) ecco il link: http://ruffledblog.com/diy-straw-wreath-tutorial/

Accessori per la tavola
Se volete dare un tocco di colore alla vostra tavola spendendo pochissimo, ecco uno spunto utile:
E il link al progetto: http://www.designsponge.com/2010/06/diy-project-kates-straw-coral-table-decor.html

Per i più piccoli
Le cannucce si usano spesso nei lavoretti scolastici per la festa della mamma. Due esempi:


Ecco il link al tutorial: http://www.daniellesplace.com/html/Drinking-straw-DIY-crafts-for-kids.html

Con una cannuccia
Se molte realizzazioni si basano sulla combinazione di tante cannucce (che quindi finiscono per essere i "mattoncini" del progetto), ce ne sono altre che scompongono la materia prima stessa.
Ecco ad esempio un fenicottero rosa fatto con una cannuccia:
Link al tutorial: http://www.wikihow.com/Make-a-Bird-out-of-a-Plastic-Straw

Come fare un gamberetto:
Link al tutorial: http://www.wikihow.com/Make-a-Shrimp-out-of-a-Plastic-Straw

Segnalibro a forma di cuore:
Link al progetto: http://www.wikihow.com/Make-Hearts-from-Plastic-Straws

Fiore decorativo:


Link al progetto: http://www.wikihow.com/Make-a-Flower-from-Plastic-Straws

Con +10K cannucce
Saliamo di livello e di complessità. Con sole 10mila cannucce potete realizzare questa poltrona:
L'idea è di Scott Jarvie e il progetto che vedete nella foto si chiama CLUTCH PROJECT

Nel 2011 la Nestea Venezuela ha invece commissionato a Publicis questo lavoro:
Mi immagino un angolo con la combinazione di poltrona e faccione...

Straw art
Ci sono creazioni fatte con le cannucce che sorprendono, sia per creatività che per abilità realizzativa. Ecco un po' di esempi (cliccando sulla foto si va alla fonte originale):




14 novembre 2012

Regali di Natale fai da te

Apprezzo molto i regali artigianali. Penso sia bello ricevere un pensierino unico di qualcuno che ti ha dedicato del tempo. Non mi piace andare a fare acquisti, molto spesso sei preso dall'obbligo e ti stressi a cercare qualcosa di gradito che non sempre riesci a trovare. Quindi ogni volta che posso (tempo permettendo) punto sul fai da te.
Nel caso di piccoli omaggi - e il Natale è perfetto - c'è solo l'imbarazzo della scelta.
In questi giorni sto lavorando a questo:
All'interno ho messo varie bustine di the diversi.
Ho stampato il modello che ho trovato in questo sito http://miri-d.blogspot.it/2011/04/fur-alle-teetrinker.html, ho ricalcato la teiera sulla carta da regalo (ne ho scelti due tipi diversi, una dorata per l'esterno e una argentata per l'interno) e l'ho ripassata con l'indelebile varie volte per dare l'effetto del tratto non del tutto definito. L'ho ritagliata, incollata su cartoncino, aggiunto la carta argentata, ritagliato ancora il tutto e montato la scatolina. A quel punto ho selezionato i the che volevo regalare e li ho aggiunti all'interno (il profumo si fa sentire). L'ultimo tocco è stata la chiusura: per fare quell'effetto ho fatto un nodo alla metà del nastro, ho passato i due capi nei fori e ho fatto il fiocchetto.
In un paio d'ore e con una spesa minima ecco pronto un regalino (si spera) gradito. Chi ama il the (o le tisane) non potrà non apprezzarlo.

26 ottobre 2012

Stanco della pioggia di Milano? Fai una vacanza in Scozia

Ebbene sì, consiglio a tutti i milanesi una bella vacanza nel nord della Scozia. Perché una volta tornati in patria troveranno la pioggia, la nebbia e qualsiasi altra condizione climatica meno fastidiosa.

Ma soprattutto gliela consiglio perché potranno ammirare un paesaggio incontaminato che per chi vive nell'Italia del cemento può sembrare uscito da un libro di favole illustrate;



perché quando fa un freddo cane ti senti meno in colpa ad abbuffarti di dolci;


perché la gente è poca e quindi è cordiale, sorridente e fiduciosa perché vive ogni incontro come un'opportunità preziosa e non come una scocciatura;

perché ti accorgi di quanto è invidiabile un paese che ama e valorizza la propria storia mentre nella tua patria si abbandona all'incuria e alla rovina un patrimonio ineguagliabile;

perché il grigio là non è solo il colore del cemento...

perché anche se sei tornato da tempo nella ressa e nel caos della città, ti continui a portare dentro un pezzo di quella tranquillità...

18 giugno 2012

Gli anni 80 sono intorno a noi

L'altro giorno, mentre ero in coda alla cassa, il mio sguardo è caduto su questo espositore:
Tra mini pony, hot wheels, puffi, bolle di sapone e crystal ball per un attimo ho pensato di aver imbucato col carrello un portale spazio-tempo e di essere finita negli anni '80... Certo, alcuni sono leggermente cambiati. I miny pony non sono più quei costosissimi cavallini vezzosi che hanno accompagnato la mia infanzia e i puffi sembrano prelevati dal film 3D e infilati nelle scatole:

Con il crystal ball l'illusione invece è totale:

Da persona adulta che si muove nel mondo della comunicazione e che conosce le logiche di marketing e il vantaggio dei revival (tanto per citare una delle varie analisi, ecco il punto di vista dell'accademico Vincenzo Russo), trovo affascinanti le scelte in materia di innovazione. Penso ad esempio a quanto aveva fatto discutere qualche anno fa la sostituzione del "bambino Kinder": troppo anni '80, meglio metterne uno più moderno. Apriti o cielo! Tanto per dirlo con le parole di Repubblica, che alla vicenda ha dedicato un articolo:
Risultato, una mezza rivolta su internet, con la Ferrero bombardata di email (alle quali ha risposto parlando di "volontà di conferire una maggiore dinamicità e modernità alla confezione"), dibattiti e un trafficatissimo blog messo in piedi da due adolescenti campani (www.bambinokinder.splinder.com). E con il bambino che fu che esce allo scoperto ("E' un caso se lo faccio adesso, davvero: semplicemente, sento che finalmente c'è sufficiente distanza tra quel bambino e me. Una distanza interiore, intendo") e pubblica una sua autobiografia, Das kind der schokolade. In tedesco, perché Günter Euringer è uno splendido 42enne di Monaco. E nella vita fa il cameraman, con uno studio nella capitale della Baviera e molti lavori televisivi, dall'Ispettore Derrick agli spot pubblicitari.
A distanza di anni sarei curiosa di sapere qual è il vero bilancio di quella sostituzione. 
Ecco un altro articolo interessante sulla questione (con le foto dei vari bimbi Kinder).
Più o meno nello stesso periodo in cui la Kinder cambiava volto alle barrette, perdevamo un altro volto, purtroppo per tutt'altre ragioni. Per me l'uomo Moretti resterà sempre il grandissimo Marcello Tusco:

Per gli over30 credo che il capitan Findus "top of mind" sia sempre John Hewer (purtroppo anche lui scomparso):


Però ci sono anche le eccezioni. Il coniglio di Nesquik (Quicky per gli ammici) nei miei ricordi è sempre stata l'unica mascotte. E invece no. Qualche mese fa Nesquik ha festeggiato i 40 anni e ovviamente - come doveroso in questi casi - si è lanciata nel momento amarcord (a Milano ha organizzato anche una simpatica festa aperta a tutti i bambini). Torniamo allo spot, rivedendolo ho scoperto il predecessore di Quicky:
Riguardando lo spot mi sono riaffiorati tanti ricordi (eccomi vittima delle strategie di marketing "vintage-oriented") e mi sono ricordata di quella confezione gialla antropomorfizzata (Mister Nesquik mi dicono i comunicati stampa). Poi ci sono anche altri casi, in cui le mascotte non invecchiano e anzi, a rivederle fa sempre piacere. Queste vi dicono niente?

Anche loro le ho ritrovate al supermercato. Ho dovuto comprarle, se non altro per ragioni "di studio" (non ci credo neppure io):

A questo punto rivoglio anche il delfino di Galak:
Con i prodotti vintage il problema è proprio questo: anche se razionalmente sai che sai che è solo una strategia di posizionamento, che comprandoli non ritornerai nel passato e che comunque non sono gli stessi prodotti che ti hanno allietato l'infanzia, ci caschi comunque. E' come rincontrare un vecchio amico di famigia che non vedevi da anni... Che fai, non lo inviti a casa? Poi davanti a un caffè puoi scoprire che non avete più nulla in comune (mi è capitato con il tender che ora trovo troppo dolce), che occasionalmente ti fa piacere sentirlo oppure commuoverti ripensando ai vecchi ricordi (mi capita coi videogiochi arcade, da piccola mi hanno regalato davvero un sacco di ore allegre).

Chiudo il post con una domanda che mi faccio ogni volta che parlo dei personaggi di punta degli anni '80: ma che fine ha fatto Poochie?

10 giugno 2012

Il matrimonio è fatto di compromessi...

Uno dei momenti che mette più a dura prova le giovani coppie è proprio l'organizzazione del matrimonio. Trovare un accordo tra le aspirazioni di lei e di lui non è sempre facile (ma è una buona palestra, visto che dopo ci sarà l'acquisto della casa e dei mobili e lì allora si riderà davvero).

C'è chi risolve il problema delegando tutto all'altro (e di solito lui, per risparmiarsi mesi di preparativi, punta sul "cara, fai tu, mi fido..." per poi avere i conati quando si trova il ristorante pieno di tulle bianco e giganteschi fiocchi di raso color glicine); c'è chi si divide i compiti e chi trova una mediazione su tutto o quasi.

Oggi mi sono imbattuta nelle foto di questa torta (qui trovate la fonte e gli sposini) e ho deciso di dedicare un post all'argomento. Questa è la vista frontale:


Da questa inquadratura sembrerebbe una torta nuziale molto semplice, dal gusto leggermente femminile (almeno considerando l'aggiunta dei fiori rosa pastello).
E invece nasconde una chicca voluta dallo sposo. Questa:


Gli appassionati della Marvel apprezzano.