26 ottobre 2012

Stanco della pioggia di Milano? Fai una vacanza in Scozia

Ebbene sì, consiglio a tutti i milanesi una bella vacanza nel nord della Scozia. Perché una volta tornati in patria troveranno la pioggia, la nebbia e qualsiasi altra condizione climatica meno fastidiosa.

Ma soprattutto gliela consiglio perché potranno ammirare un paesaggio incontaminato che per chi vive nell'Italia del cemento può sembrare uscito da un libro di favole illustrate;



perché quando fa un freddo cane ti senti meno in colpa ad abbuffarti di dolci;


perché la gente è poca e quindi è cordiale, sorridente e fiduciosa perché vive ogni incontro come un'opportunità preziosa e non come una scocciatura;

perché ti accorgi di quanto è invidiabile un paese che ama e valorizza la propria storia mentre nella tua patria si abbandona all'incuria e alla rovina un patrimonio ineguagliabile;

perché il grigio là non è solo il colore del cemento...

perché anche se sei tornato da tempo nella ressa e nel caos della città, ti continui a portare dentro un pezzo di quella tranquillità...

18 giugno 2012

Gli anni 80 sono intorno a noi

L'altro giorno, mentre ero in coda alla cassa, il mio sguardo è caduto su questo espositore:
Tra mini pony, hot wheels, puffi, bolle di sapone e crystal ball per un attimo ho pensato di aver imbucato col carrello un portale spazio-tempo e di essere finita negli anni '80... Certo, alcuni sono leggermente cambiati. I miny pony non sono più quei costosissimi cavallini vezzosi che hanno accompagnato la mia infanzia e i puffi sembrano prelevati dal film 3D e infilati nelle scatole:

Con il crystal ball l'illusione invece è totale:

Da persona adulta che si muove nel mondo della comunicazione e che conosce le logiche di marketing e il vantaggio dei revival (tanto per citare una delle varie analisi, ecco il punto di vista dell'accademico Vincenzo Russo), trovo affascinanti le scelte in materia di innovazione. Penso ad esempio a quanto aveva fatto discutere qualche anno fa la sostituzione del "bambino Kinder": troppo anni '80, meglio metterne uno più moderno. Apriti o cielo! Tanto per dirlo con le parole di Repubblica, che alla vicenda ha dedicato un articolo:
Risultato, una mezza rivolta su internet, con la Ferrero bombardata di email (alle quali ha risposto parlando di "volontà di conferire una maggiore dinamicità e modernità alla confezione"), dibattiti e un trafficatissimo blog messo in piedi da due adolescenti campani (www.bambinokinder.splinder.com). E con il bambino che fu che esce allo scoperto ("E' un caso se lo faccio adesso, davvero: semplicemente, sento che finalmente c'è sufficiente distanza tra quel bambino e me. Una distanza interiore, intendo") e pubblica una sua autobiografia, Das kind der schokolade. In tedesco, perché Günter Euringer è uno splendido 42enne di Monaco. E nella vita fa il cameraman, con uno studio nella capitale della Baviera e molti lavori televisivi, dall'Ispettore Derrick agli spot pubblicitari.
A distanza di anni sarei curiosa di sapere qual è il vero bilancio di quella sostituzione. 
Ecco un altro articolo interessante sulla questione (con le foto dei vari bimbi Kinder).
Più o meno nello stesso periodo in cui la Kinder cambiava volto alle barrette, perdevamo un altro volto, purtroppo per tutt'altre ragioni. Per me l'uomo Moretti resterà sempre il grandissimo Marcello Tusco:

Per gli over30 credo che il capitan Findus "top of mind" sia sempre John Hewer (purtroppo anche lui scomparso):


Però ci sono anche le eccezioni. Il coniglio di Nesquik (Quicky per gli ammici) nei miei ricordi è sempre stata l'unica mascotte. E invece no. Qualche mese fa Nesquik ha festeggiato i 40 anni e ovviamente - come doveroso in questi casi - si è lanciata nel momento amarcord (a Milano ha organizzato anche una simpatica festa aperta a tutti i bambini). Torniamo allo spot, rivedendolo ho scoperto il predecessore di Quicky:
Riguardando lo spot mi sono riaffiorati tanti ricordi (eccomi vittima delle strategie di marketing "vintage-oriented") e mi sono ricordata di quella confezione gialla antropomorfizzata (Mister Nesquik mi dicono i comunicati stampa). Poi ci sono anche altri casi, in cui le mascotte non invecchiano e anzi, a rivederle fa sempre piacere. Queste vi dicono niente?

Anche loro le ho ritrovate al supermercato. Ho dovuto comprarle, se non altro per ragioni "di studio" (non ci credo neppure io):

A questo punto rivoglio anche il delfino di Galak:
Con i prodotti vintage il problema è proprio questo: anche se razionalmente sai che sai che è solo una strategia di posizionamento, che comprandoli non ritornerai nel passato e che comunque non sono gli stessi prodotti che ti hanno allietato l'infanzia, ci caschi comunque. E' come rincontrare un vecchio amico di famigia che non vedevi da anni... Che fai, non lo inviti a casa? Poi davanti a un caffè puoi scoprire che non avete più nulla in comune (mi è capitato con il tender che ora trovo troppo dolce), che occasionalmente ti fa piacere sentirlo oppure commuoverti ripensando ai vecchi ricordi (mi capita coi videogiochi arcade, da piccola mi hanno regalato davvero un sacco di ore allegre).

Chiudo il post con una domanda che mi faccio ogni volta che parlo dei personaggi di punta degli anni '80: ma che fine ha fatto Poochie?

10 giugno 2012

Il matrimonio è fatto di compromessi...

Uno dei momenti che mette più a dura prova le giovani coppie è proprio l'organizzazione del matrimonio. Trovare un accordo tra le aspirazioni di lei e di lui non è sempre facile (ma è una buona palestra, visto che dopo ci sarà l'acquisto della casa e dei mobili e lì allora si riderà davvero).

C'è chi risolve il problema delegando tutto all'altro (e di solito lui, per risparmiarsi mesi di preparativi, punta sul "cara, fai tu, mi fido..." per poi avere i conati quando si trova il ristorante pieno di tulle bianco e giganteschi fiocchi di raso color glicine); c'è chi si divide i compiti e chi trova una mediazione su tutto o quasi.

Oggi mi sono imbattuta nelle foto di questa torta (qui trovate la fonte e gli sposini) e ho deciso di dedicare un post all'argomento. Questa è la vista frontale:


Da questa inquadratura sembrerebbe una torta nuziale molto semplice, dal gusto leggermente femminile (almeno considerando l'aggiunta dei fiori rosa pastello).
E invece nasconde una chicca voluta dallo sposo. Questa:


Gli appassionati della Marvel apprezzano.

15 maggio 2012

Piccole piante crescono...

Facendo un po' di ordine tra le cartelle del pc ho trovato questa foto scattata a giugno:

Avevo comprato per pochi euro alcuni vasetti di sempervivi e li avevo riuniti in un unico vaso.
Ritrovando questa foto ed essendomi stupita per quanto erano cambiati e cresciuti, sono andata a scattarne un'altra. E' sorprendente come siano cambiati, nel colore e nella forma. Forse non avrei dovuti metterli in un vaso così piccolo, stanno evidentemente cercando di soffocarsi a vicenda:

Una delle cose che più mi piacciono del giardinaggio (tralasciando la mia insana tendenza al collezionismo che mi porta a ricercare tutte le varietà possibili delle piante che mi piacciono, e vivendo in un appartamento il mio matrimonio è messo a dura prova a ogni nuovo acquisto) è proprio l'evoluzione delle piante. Crescono in modi che non ti aspetti, a volte grazie alle tue cure, a volte nonostante le tue cure. Fanno la loro vita ignorandoti completamente eppure quando fioriscono è come se ti facessero un regalo (ad esempio quest'anno il mirto era evidentemente irritato con me ed è stato molto avaro). Ma quello che mi sorprende sempre è come sappiano scandire il tempo.
Se riguardo ad esempio le foto della mia casa, mi accorgo del tempo che è passato solo perché una data pianta è passata nel frattempo a miglior vita o perché un'altra è diventata grande il quintuplo. Se guardate oltre i miei vasi nelle foto che ho postato in alto, non noterete nulla di diverso. Nulla che vi dica quale è stata scattata prima e quale dopo. O che stagione sia.

Ad esempio è stata questa violetta nata dai semi dell'anno precedente a dirmi che ormai la primavera era ormai alle porte:


E' un po' il motivo per cui mi stanno antipatiche le piazze senza alberi. Il tempo non passa mai. Che sia estate, autunno o inverno, non si nota la differenza...

Per due anni ad esempio sono passata in questa piazza due volte al giorno per 5 giorni a settimana. Tralasciando il periodo natalizio e gli stand occasionali, per il resto del tempo tutto era uguale a se stesso. Notate differenze nelle due foto, escludendo l'abbigliamento della gente?

Queste sono due foto di Place des Vosges. Riuscite a capire il periodo dell'anno sempre senza guardare la folla?

26 febbraio 2012

Dieta Dukan, un po' di ricette

La dieta Dukan all'inizio è stato per me un vero e proprio incubo. E il bello è che non la stavo neppure facendo io, ma mio marito. Poi ho trovato le ricette giuste, e le cose sono migliorate. Condivido gli esperimenti che mi hanno semplificato la vita.
Aggiungo anche i costi totali perché con questa dieta le spese dovute agli alimentari si sono impennate e, come potete vedere, questi alimenti consentono un notevole risparmio rispetto ai classici piatti di carne o pesce.

Partiamo dal pane (come si può vivere senza pane?)
Pane, 2 porzioni. Livello di difficoltà: infimo. Costo: 1 euro.
- 4 cucchiai di crusca d'avena
- 3 cucchiai di yogurt magro
- 1 uovo (o solo l'albume)
- 1 cucchiaino di lievito per pizze
- sale a piacere
- spezie a piacere
Per stenderlo prendo un contenutore abbastanza grande per microonde e lo spalmo in modo omogeneo con la spatola per dolci.
Mettere nel forno a microonde a 800 per 3 minuti. Se serve girate e fate andare per altri 2 minuti.
Ecco cosa dovreste ottenere:

Avendo usato l'uovo intero, come potete vedere l'impasto è molto giallo. Se preferite un gusto più delicato, usate solo l'albume. Il pane della foto è stato arricchito con rosmarino tritato.

Passiamo ai muffin.
Online si trovano un sacco di ricette ma tutte o quasi avevano all'interno la crusca di avena, che in questa dieta è limitata a 2 cucchiai al giorno. E visto che al pane non si può rinunciare, ho fatto un po' di esperimenti per ottenere dei muffin che non ne richiedessero.
Ecco come li faccio.
Ricetta per 12 muffin. Livello di difficoltà: infimo. Costo totale: meno di 5 euro.
- 400 gr. di ricotta light
- 3 uova
- 2 cucchiai di maizena
- 1 cucchiaino di lievito
- cioccolato amaro (a piacere)
- dolcificante (a piacere).
Impasto tutto, infilo in forno a 180° per 15 minuti. Fate la prova stuzzicadente prima di toglierli perché non tutti i forni sono uguali (il mio poi è meno "uguale" degli altri).
Ecco cosa uso per infornarli:

Una volta ottenuti li metto nel sacchetto frigo. In frigo si conservano fino a 2 settimane (mio marito ne mangia uno al giorno per 12 giorni). Gli altri li metto in congelatore. Conviene farne molti in una volta, sia per ottimizzare i tempi che per ridurre il consumo energetico del forno.

Passiamo alla cosa che di solito manca di più in questa dieta: la pizza.
Lo spunto arriva da questa ricetta: http://dukanitalia.blogspot.com/2011/02/pane-e-pizza.html
Livello di difficoltà: medio. Costo per le 2 teglie: 8 euro.
Per fare due teglie ho usato 3 panetti di Tofu al naturale da 180 gr, 3 uova, un po' sale e il lievito di birra fresco. Ho frullato tutto, impastato, steso sulla carta forno con la spatola per dolci, infornato per 10min. a 180° col forno in modalità ventilato, estratto, condito con passata di pomodoro, pomodori freschi, mozzarella light, sottilette per dare un po' più di gusto, origano, sale iposodico e pepe.
Queste sono le pizze in forno:

Ed eccole una volta estratte:

Non aspettatevi una pizza tradizionale, ma il risultato è comunque più che accettabile. Il costo è di circa 8 euro perché la base è fatta col tofu (che costa parecchio). Nella ricetta che ho linkato sopra è prevista anche un'altra versione più economica. La consistenza del tofu non è male, ma bisogna fare attenzione a farlo asciugare per bene o diventa poco croccante. C'è anche da dire che il tofu ha un gusto che non a tutti piace...

Finiamo con un dessert. Se siete stanchi del budino si può optare per la panna cotta.
Per 6 porzioni serve:
- 2 foglie di colla di pesce;
- 500 ml di panna light (a volte la faccio anche con 400ml di panna e 100ml di latte);
- dolcificante (io uso quello in gocce);
- stecca di vaniglia (oppure l'aroma artificiale).
Mettete in ammollo nell'acqua fredda la colla di pesce. Lasciatela lì per un'ora.
Dopo un'ora mettete a scaldare nel pentolino la panna (ed eventualmente il latte) col dolcificante e l'aroma o la stecca di vaniglia (fategli dei taglietti verticali prima di inserirla). Per ultima cosa, quando il composto è molto caldo, aggiungete la colla di pesce dopo averla strizzata con le mani e lasciatela sciogliere.
Poi metto tutto negli stampi per muffin (sempre quelli che avete visto sopra), lascio raffreddare a temperatura ambiente e quando si è raffreddato metto in frigo per 5 ore. Si conservano in frigo almeno per 3 giorni.
Ora ho comprato dei contenitori da frigo e microonde così li conservo più facilmente e li posso nel caso anche mettere in surgelatore.
Il costo varia a seconda che si usi la vaniglia in stecca o quella artificiale.
La vaniglia "naturale" è meravigliosa, ha un aroma che non può competere. Ma costa davvero tanto. 6 porzioni con vaniglia naturale vi vengono a costare circa 6 euro. Senza circa 2 euro.