14 novembre 2008

Donna crocifissa... non scherziamo!

Lo stupro non è un problema. Non fa notizia. Il nuovo manifesto di Telefono Donna non indigna per quella verità sconvolgente che urla al mondo (ovvero che solo il 4% delle donne denunciano il violentatore) ma per la forma. Per chi ancora non lo sapesse, il crocifisso non si tocca. Mai. Neppure per una campagna sociale, neppure se il legame col martirio non è neppure poi così gratuito. In caso contrario è scandalo, si incappa nella censura, perché si è offeso un simbolo della cultura cristiana. Riassumendo: se esponi una donna anoressica nuda per una marca di abbigliamento non è grave (anzi, ottieni anche il patrocinio del Ministero della Sanità), se attribuisci a due bambini nudi comportamenti sessuali sei un grande comunicatore, se fai assumere a una donna una posizione crocifissa ti arrivano badilate di polemiche.
Ecco il manifesto dell'infamia.

Nella stessa giornata in cui la Chiesa e alcuni parlamentari danno degli assassini ai giudici che hanno garantito il diritto alla libertà e alla vita (intesa in senso pieno) di Eluana, mi domando se non ci sia qualcosa di strano in tutto questo...
Ansa, 2008-11-13 21:45
MILANO - Una donna nuda stesa su un materasso bianco nella posa della crocifissione. Per la giornata mondiale contro la violenza sessuale, il Telefono Donna ha scelto un'immagine shock che a Milano, pero', rischia di restare nei magazzini invece di finire sui pannelli di affissione. L'assessore all'Arredo Urbano del Comune, Maurizio Cadeo, ha infatti annunciato che cerchera' in tutti i modi di impedire che il manifesto di Telefono Donna finisca sulle strade.

''Faro' tutto quanto e' in mio potere - ha affermato - per evitare l'affissione del manifesto, di cui contesto il messaggio, che lede il sentimento religioso dei cittadini''. La donna raffigurata nel manifesto, che dovrebbe finire su 500 spazi di pubblica affissione del Comune, ricorda inequivocabilmente il Cristo in croce e sopra il drappo che le copre le parti intime campeggia la scritta: ''Chi paga per i peccati dell'uomo?''. ''Chiediamo all'associazione di ritirare il manifesto - ha attaccato Carlo Fidanza, capogruppo di An a Palazzo Marino - perche' una giornata cosi' importante non deve essere svilita da una provocazione del genere''. Ma lo spettro della censura ha subito agitato la classe politica milanese.

''Roba da medioevo - ha ribattuto Pierfrancesco Majorino (Pd) - se dovessimo applicare il metodo Cadeo in tv, dovremmo oscurare il 70% delle trasmissioni di Rai e Mediaset''. La nuova polemica riporta il clima politico al settembre dell'anno scorso, quando, durante la settimana della moda, un marchio di abbigliamento affisse per Milano numerosi poster, firmati da Oliviero Toscani, che raffiguravano il corpo nudo di una ragazza, martoriata dall'anoressia. Allora fu il sindaco Letizia Moratti in persona a tuonare perche' il manifesto fosse rimosso. ''Chi censura e' sempre un mentecatto - ha rievocato le polemiche di oggi e di allora, Oliviero Toscani - e se gia' oggi c'e' qualcuno che ride di lui, domani tutti lo derideranno, perche' la censura e' sempre passata per imbecille nella storia''.

Se c'e' qualcuno che invece preferirebbe stare lontana dalle polemiche e' Stefania Bartoccetti, presidente dell'associazione Telefono Donna, che dopo un primo via libera degli uffici comunali, aveva gia' fatto stampare i manifesti con la donna in croce. ''Da cattolica - ha affermato - non ci vedo nulla di offensivo ne' di blasfemo. Abbiamo scelto un'immagine forte per spingere le vittime delle violenze a uscire dal silenzio''. Resta ora da capire quale messaggio scegliera' il Comune per la giornata mondiale contro la violenza, visto che l'assessore Cadeo e la responsabile dei Servizi Sociali Mariolina Moioli hanno deciso di realizzare un nuovo manifesto per occupare gli spazi di affissione pubblica a Milano il 25 novembre. ''Sull'odioso problema della violenza sulle donne - ha spiegato Cadeo - non dobbiamo abbassare la guardia e l'amministrazione si impegnera' in prima persona, anche sul fronte della sensibilizzazione, con un suo manifesto''.

10 commenti:

Piccirillo ha detto...

Gent.ma Stefania Bartoccetti, leggo che relativamente all'argomento, lei si dichiara cattolica. Immagino che dalle cosiderazioni fatte da una credente (come si definisce) sul simbolo della croce ci si aspetterebbe non dico chissà che ! ma un minimo di rispetto, visto che si parla del Figlio di Dio. Non vorrei giudicarla, e neanche sbagliarmi, di cattolici, come lei si definisce, ne conosco a quintali. Forse si tratta di un credo ...come si dice all'acqua di rose? O se tiene presente quei cattolici tiepidi? o di quei pretucci mediocri capaci solo di dare col proprio esempio di vita scandalo e cattiva testimonianza. Mi auguro per lei e non me ne voglia, perché sono franco di cerimonie, intanto vengo da un paganesimo che lei neanche può immaginare e che non sono stato cresciuto come le verrebbe di pensare in un ambiente bigotto o altro; dicevo mi auguro per lei che un giorno Il Signore le darà la forza di guardare il cielo e vedere bene cogli occhi di Dio com’è fatto il mondo creato da Lui….sicuramente non come tanti sedicenti credenti i quali si arrogano il diritto in nome di chissà quale legge morale di giustificare simili e disoneste proposte. Le chiedo in ultimo se fosse intervenuta in difesa della proposta della “donna crocifissa” se al posto della Chiesa Cattolica ci fossero stato gli Islamici? Cordialmnete

Anonimo ha detto...

Signora Stefania Bartoccetti,
provi a mettere al posto del crocefisso un minerato e poi vediamo che fine fa !
A ma dimenticavo: con la Chiesa Cattolica si va sul sicuro: fa notizia e non ti tagliano la gola!
E per favore non tiri in ballo argomenti che non Le competono (mi riferisco al caso di Eluana): sfrutti viscidamente la scia dell'anticlericalismo per i suoi interessi e stia zitta.
Cordialmente Le auguro di poter cambiare lavoro... ci pensi.

ophy ha detto...

manca poco al 26 novembre.. chi ha vinto?
bello il manifesto, sono stufa marcia di vedere l'immagine di una donna accucciata in un angolo per questa comunicazione.

Gianfranco ha detto...

Gentile Stefania Bartocetti & company,
poprio perché il tema è importante e drammatico, non sarebbe meglio affrontarlo assieme alle donne cattoliche, senza urtare la loro sensibilità religiosa. Forse basterebbe un poco di fantasia per proporre immagini forti e capaci di scuotere, evitando di utilizzare a tutti i costi manifesti, che fanno certamente rumore ma che rischiano di allontanare la base cattolica. Infatti i cattolici sono richiamati a questo problema sia sul versante delle donne offese, sia su quello dei carnefici.
Inoltre tanta parte di coloro che protestano, oltre alla giusta indignazione per tale sofferenza inferta alle donne, non sembrano capaci di una pur minima proposta postiva che miri ad inculcare il rispetto verso la donna e il suo corpo. Forse la vera censura non viene tanto dal versante dei cattolici, quanto da quello di coloro che non dicono mai una parola sulla cultura che genera la donna oggetto, e che di fatto ce la propone ad ogni piè sospinto l'esaltazione delle veline e della sessualità senza limiti né regole.
Cordialmente
P. Gianfranco Barbieri

Anonimo ha detto...

Adoro Oliviero Toscani, ma trovo sempre più una "forzatura" al "voler" essere contestato.
Non processo la sig.ra Bartoccetti che si definisce cattolica e per molti non lo è (leggendo questi post), non processo lo scatto di Olivieri come "sua" interpretazione del tema; sono d'accordo con chi dice che aprire le gambe con forza ad un donna, per infilarle un coso contro la volontà sia doloroso, fisicamente e emotivamente; faccia ammaccatta da botte di bestie è..è...indescrivibile!
Credo e boccio la campagna con questa comunicazione, per il rispetto della religione. Condivido l'opinione di chi dice, che se ci fosse stata raffigurata un minareto, sarebbero stati guai!!! (Calderoli c'insegna) e allora? il grande maestro Toscani...proprio non aveva altre idee? La Fabbrica, da lui tanto decantata fucina di talenti, ha voluto e saputo fare di meglio?...una campagna pubblicitaria ha successo, quando il prodotto veicolato entra nella mente di chi legge e vede...direi che in questo caso, come per l'anoressia, si parli maggiormente del rigore e della decenza...RISULTATO? NON OTTENUTO...mi dispiace Oliviero! stai diventando un bleuf! Anna

kttb ha detto...

Restiamo sul concreto: almeno il 96% degli stupri non viene punito in Italia.
Perché questo paese non è capace di far sentire protette le vittime.
Solo il 4% sceglie di non lasciar perdere.
Questo dovrebbe choccare.
Questo dovrebbe turbare le coscienze di tutti anche dei cattolici.
Il cattolico che dovesse sentirsi offeso da questo annuncio
peccherebbe di idolatria
un peccato grave.
Le autorità che dovessero bloccare questo annuncio ne commetterebbero altri:
ipocrisia
demagogia
connivenza con un dato statistico che fa orrore.

Il Gesù crocifisso ci ha lasciato un messaggio importante (tra gli altri):
sono i più forti a dover portare la croce.
Qui la lasciamo portare alle vittime.

E intanto disquisiamo sul sesso degli angeli.

Lolle ha detto...

Scusate, ma chi cacchio è la Bartoccetti? Le scrivete come se fosse lì ad ascoltarvi. Che vi siete fumati?

Cikku ha detto...

Ho letto i commenti di tutti, e dico che in tanti dovrebbero rileggere attentamente cio' che c'e' scritto nel post, perchè hanno preso diversi abbagli: qui non c'e' nessuna Stefania Bartoccetti e non mi pare che ci sia nemmeno una persona credente...
Approposito dell'uso della crocifissione, vorrei ricordare che il cristianesimo usa e da' un significato a qualcosa che non e' di sua esclusivo uso: prima di cristo (e anche dopo) tanta, tantissima gente e' stata crocifissa. La crocifissione e' un simbolo di SOFFERENZA, e come tale dev'essere visto. ma la chiesa e i cattolici devono vedre il marcio in tutto quello che li SFIORA... bravi continuate cosi'!
Per "anonimo" del secondo post: anche tu hai perso un'occasione per tacere... siamo (almeno per ora) in democrazia e c'e' liberta' di parola e di pensiero. Vuoi censurare i pensieri dieversi dal tuo? credi di possedere la verita' e la conoscenza assoluta? Bravo! Allora dovresti stare in un altro posto, e non qui tra i comuni mortali.
Cordialmente le auguro di diventare piu' educato/a.
Antonio

Anonimo ha detto...

Donna nuda crocifissa (CENSURATA!)

IL GRUPPO DI FABBRICA EOS HA SUGGERITO CHE LA CAMPAGNA TELEFONO DONNA, IDEA CREATIVA DELL’AGENZIA ARNOLDWORLDWIDE ITALY, AVESSE MAGGIORE VISIBILITÀ, PROPONENDOSI DI REALIZZARE E SOSTENERE ANCHE UN’ AFFISSIONE SUL TERRITORIO DI MILANO.
IL GRUPPO DI FABBRICA EOS, ATTRAVERSO IL LAVORO DI RUGGERO ROSFER (ARTISTA-FOTOGRAFO DELLA GALLERIA) VOLEVA ALTRESÌ EVIDENZIARE COME L’ARTE E LA CULTURA SONO NATURALMENTE ALLEATI CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA

“Non volevamo certo provocare, ma amplificare nella trasfigurazione della bellezza dell’arte un messaggio di reale sofferenza” Giancarlo Pedrazzini

L’AUTORE DELLO SCATTO FOTOGRAFICO, RUGGERO ROSFER, DICHIARA:

“Non cercavo lo scandalo a tutta pagina. Ho dato voce, attraverso l’immagine, a un problema sociale troppo spesso occultato”

L’OPERA SARA’ ESPOSTA NELLA PERSONALE VISIONI PER INCISO
(PROGRAMMATA DA TEMPO)
I MANIFESTI SARANNO NUMERATI E FIRMATI DALL’AUTORE, RUGGERO ROSFER, DIVENENDO OGGETTI D’ARTE CHE VERRANNO MESSI IN VENDITA A PARTIRE DAL 25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E IL CUI RICAVATO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE TELEFONO DONNA.

FABBRICA EOS Giancarlo Pedrazzini
(tel. 02/6596532)
UFFICIO STAMPA Eleonora Tarantino
Press & Media (tel. 335/6926106)
pressmedia@coolmag.it

Hijada ha detto...

Grandissima fesseria IL crocifisso non è simbolo cristiano l'ignoranza dei cattolici o presunti tali è veramente senza parole.
Il vero simbolo del cristianesimo sono due pesci in riferimento all'era dei pesci alla quale apparteneva gesù ed è il simbolo che solitamente viene usato in astrologia per il segno dei pesci.
Ora siamo nell'era dell'acquario l'era di gesù ( dei pesci )è terminata il 6 agosto 1946.